CORTE BENEDETTINA NON SARA’ VENDUTA MA VA VALORIZZATA

Il complesso immobiliare della Corte Benedettina a Legnaro (Padova), di proprietà regionale, non è mai stato inserito in un piano di vendite e non esiste nessun documento, verbale o altro che dimostri un’intenzione della Regione alla vendita.

E’ stato avviato invece un percorso di valorizzazione di questo e di altri cespiti di proprietà regionale che per caratteristiche, destinazione ed importanza territoriale non sono alienabili. E’ quanto ha assicurato oggi il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin occasione di un incontro e di un sopralluogo al complesso immobiliare con il al sindaco di Legnaro Giovanni Bettini, il vicesindaco Cristina Licata e la giunta comunale al completo, il presidente della Pro Loco Giuseppe Pengo, il direttore della nuova Agenzia Veneta per l’innovazione nel Settore Primario Alberto Negro e il commissario liquidatore di Veneto Agricoltura Giuseppe Nezzo.

Il vicepresidente ha così sgombrato il campo dalle preoccupazioni sul rischio di perdere questo complesso, sulla cui importanza culturale c’è assoluta condivisione, dopo che il 20 maggio scorso il Commissario Liquidatore della Azienda Veneto che lo aveva in gestione, aveva comunicato alla Regionel’ intenzione di restituire il complesso immobiliare al fine di poter procedere alla sua migliore Attualmente presso la Corte Benedettina ci sono gli uffici amministrativi di Veneto Agricoltura che sono oggetto di trasferimento presso Agripolis, lasciando quindi liberi spazi per ulteriori utilizzi. Altre attività riguardano sale conferenze per convegni, seminari formativi e iniziative varie, la biblioteca del Comune, la sede della Pro Loco. Gli spazi possono accogliere anche ristorazione e residenzialità.

“Tutto il complesso va rilanciato e promosso – ha detto Forcolin – e l’amministrazione ha questa priorità, in sinergia con il nuovo direttore Alberto Negro, ed è aperta ad ogni possibile soluzione che sia coerente con l'obiettivo della valorizzazione della Corte Benedettina e della sua fruizione da parte del territorio, ma anche in linea con la più generale necessità di contenere la spesa. Ciò permetterà di garantire non solo la permanenza di quei servizi a carattere sociale già presenti nel complesso ma anche di ulteriori attività”.

Tra queste il vicepresidente ha assicurato che sarà presa in considerazione anche l’eventuale assegnazione di alcuni spazi per l’insediamento del Progetto di medicina di gruppo integrata – Medici Piovese che darebbe risposte in ambito sanitario ai residenti dei comuni di Brugine, Legnaro, Polverara e Sant’Angelo di Piove di Sacco. Il sindaco ha espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata dalla Regione che è in linea con quanto si propone l’amministrazione comunale.