CHIUSDE LA 54^ FESTA INDIPENDENZA SENEGAL

festa indipendenza senegal1Con la giornata di oggi si è chiusa una settimana ricca di eventi organizzati dall’Associazione Senegalesi di Caserta, in collaborazione con il centro sociale Ex Canapificio e con il Patrocinio dei comuni di Caserta, San Nicola la Strada e San Marco Evangelista in occasione della  54° Festa dell’Indipendenza del Senegal. Questa mattina presso la sala dei Borboni del Comune di San Nicola la Strada si è svolto un dibattito sulla storia del Senegal e sui temi dell’immigrazione in provincia di Caserta. Presenti il presidente dell’Associazione Senegalesi di Caserta Mamadou Sy, il presidente dell’Associazione Senegalesi di Napoli El Hadji Ndiaye e di Salerno Amadou DialloGiampaolo Mosca del centro sociale Ex Canapificio e Aniello Zerrillo di ‘Nero e non solo’.  Tra le istituzioni invitate erano presenti solo il sindaco di San Nicola la Strada Pasquale DelliPaoli, l’assessore ai servizi sociali Maurizio Santamaria ed alcuni consiglieri comunali, sempre molto attenti alle esigenze della comunità migrante presente in città. Tra i temi trattati l’integrazione, come del resto recitava lo slogan ‘Sotto il segno dell’Integrazione’ che ha accompagnato la manifestazione, la cittadinanza e l’importanza di avere un permesso di soggiorno stabile. “L’integrazione – ha sottolineato il sindaco Delli Paoli – è fatta di diritti e di doveri. È importante che a chi nasce e cresce nel nostro Paese sia riconosciuto il diritto di cittadinanza e come sindaco posso solo dirmi favorevole a un cambiamento delle attuali leggi in materia di cittadinanza. Ma è allo stesso modo importante che chi vive in Italia rispetti le nostre leggi per favorire una migliore convivenza.” Un’integrazione che come ha sottolineato Mosca dell’ex Canapificio “Non potrà mai avvenire totalmente se non si provvede a un rapido cambiamento della legge Bossi-Fini, che negli ultimi dieci anni non ha facilitato reali percorsi di integrazione dei migranti presenti sul nostro territorio. Una legge lontana dalle esigenze degli  immigrati che parte proprio dalla non-integrazione tra  immigrati e autoctoni perché crea barriere invalicabili che ostacolano il processo: dalle modalità di ingresso, alla difficoltà del rilascio dei permessi di soggiorno, agli elevati costi del rinnovo fino alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia.” Durante la cerimonia alcuni giovani senegalesi di seconda generazioni Fatima Ka, Ousam Diop e Khadim Ndiaye hanno messo in scena una breve rappresentazione teatrale incentrata sui temi della giornata e sono stati premiati con medaglie gli organizzatori dei vari eventi, lo staff, i vincitori della tradizionale ‘Lotta Senegalese’ e le squadre che hanno partecipato al torneo di calcio antirazzista disputato la scorsa settimana presso il campo “A. Clemente” di San Nicola la Strada. Ai presenti è stato offerto un pranzo a base di piatti tipici senegalesi cucinate dalle donne dell’associazione.  Le celebrazioni sono continuate  nel pomeriggio a San Nicola la Strada e la sera presso il centro sociale Ex Canapificio con danze e musiche della tradizionale africana.

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