CASE ATER: ASSEGNATI I PRIMI ALLOGGI A MESTRE

L’Ater di Venezia ha già eseguito un sopralluogo in via Fornace e provveduto ad allertare la ditta interessata perché metta in sicurezza il cantiere, chiedendo anche l’intervento delle forze dell’ordine.

La Questura di Venezia ha assicurato vigilanza costante, h 24. Ne dà notizia l’assessore regionale all’edilizia residenziale, Manuela Lanzarin, in risposta al servizio giornalistico del Gazzettino di Venezia che ha denunciato la presenza di ‘sbandati’ nelle nuove case del quartiere Altobello, che secondo il cronista sarebbero “ristrutturate e abbandonate’.

“Negli alloggi oggetto di ristrutturazione – rassicura l’assessore – non sono peraltro avvenute intrusioni o violazioni: i tecnici Ater hanno rilevato solo segni di violazione nella recinzione esterna del cantiere e la presenza di qualche bivacco sotto i portici”.

“L’intervento di ristrutturazione e riqualificazione del quartiere Altobello – puntualizza l’assessore – è stato realizzato al 95 per cento, ma non è concluso: mancano ancora le opere di urbanizzazione, la cui realizzazione – in programma a partire dal prossimo autunno – spetta in parte anche al comune di Venezia. Il progetto è pronto e a breve sarà pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori. E’ evidente che, in assenza di allacciamenti, servizi, accessi e parcheggi, non è ancora possibile provvedere all’assegnazione degli alloggi”.

“Va tenuto presente che a Mestre, in via Fornace, è in corso un’operazione di riqualificazione urbanistica complessa, avviata con un ‘contratto di quartiere’ che coinvolge Stato, Ater e Comune, finanziato con un contributo pubblico di 7,5 milioni.

Il ‘contratto’ prevede la ristrutturazione di 65 alloggi, di cui la maggior parte di proprietà dall’Ater di Venezia. Nel medesimo ambito l’Ater veneziana ha già provveduto a recuperare con propri fondi 11 alloggi e 4 unità commerciali. Il completamento dell’operazione urbanistica, secondo quanto concordato nel ‘contratto’, è previsto entro il 2017, con le prime assegnazioni di alloggi”.

“L’Ater ha già provveduto a segnalare quanto rilevato dai propri tecnici anche al Comune, al fine di coinvolgere anche l’ente partner nell’azione di controllo e vigilanza sul cantiere – conclude l’assessore – Posso comunque assicurare che Regione, Ater e Comune stanno collaborando con il massimo impegno per rispettare il calendario prefissato di completamento dell’intervento, nel comune interesse di riuscire a offrire, quanto prima, una abitazione dignitosa e confortevole ad un’ottantina di nuclei familiari”.