Casa della Socialità, laboratori porte aperte aspettando Francesco

Aspettando la visita di Papa Francesco la Casa della Socialità a Scampia si apre alla città  con un evento “porte aperte” il 20 marzo nella sede di quella che è divenuta la “cittadella” della creatività e dell’intraprendenza femminili.  ‘Le donne vedono oltre. Con cuore più creativo, paziente e tenero’ è la frase del Papa pronunciata  l’8 marzo che è stata adottata come tema per un pomeriggio di festa, ed è anche la riflessione al centro di una lettera che le donne stanno scrivendo al Pontefice. Nell’occasione della giornata del 20 marzo  sarà annunciata la partenza di nuovi servizi a sostegno dell’imprenditoria femminile e della innovativa “Banca dei Saperi”. Protagoniste assolute di questo progetto pilota, che vuole essere un’autentica sfida al destino dell’area Nord di Napoli, sono loro, le donne di Scampia, da sempre anima del contrasto al degrado sociale del proprio quartiere, accanto ad altre donne napoletane che hanno scelto di cogliere questa opportunità. A sostenere l’iniziativa l’Assessorato al Lavoro e Attività Produttive del Comune nell’ambito del Programma Donne per lo Sviluppo Urbano, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo POR Campania.  Sette i percorsi aperti a donne italiane e straniere, con particolare attenzione alla VII e VIII municipalità, partiti lo  scorso autunno nei laboratori  dello spazio comunale di Via Don Puglisi: pasticceria, sartoria, giardinaggio, ceramica, servizi per il turismo, progettazione grafica 3D, gestione d’impresa.

Il primo bilancio dell’attività è più che soddisfacente: 1200 le domande giunte, 800 donne accolte, orientate e rafforzate nel proprio potenziale creativo; 130 le aspiranti imprenditrici formate su specifiche professionalità; circa 60 per ora le idee e i team di progettazione.  

Ora la prima fase si è conclusa, con l’organizzazione dei primi pitch in cui sono state presentate le migliori idee, già strutturate come progetti sostenibili da posizionare sul mercato: da un “farmer market” che raccolga  le produzioni in eccedenza dei piccoli agricoltori  della zona, alla sartoria per taglie forti, passando ai servizi alla persona (come gli asili, una agenzia infermieristica e un servizio di mediazione culturale per stranieri)  fino al turismo con il lancio di itinerari originali, catering bio,  ristoranti  ‘familiari’ ed eco-servizi di addobbi  confiori non recisi. Le attività d’aula continuano guardando alla prospettiva dello stage a fine aprile.sartoria 1

In parallelo partono intanto nei mesi di marzo e aprile nuovi corsi e servizi gratuiti finalizzati ad ampliare l’offerta e consolidare la presenza della Casa della Socialità come punto di riferimento per le donne che vogliono fare impresa. Incontri di gruppo per l’autostima, Idea generation, consulenze personalizzate per trasformare l’idea in un progetto d’impresa, uno Sportello di orientamento allo start up. Al via anche la Banca dei Saperi, format innovativo che invita le donne a mettere in comune talenti e competenze partecipando a micro-eventi pubblici incentrati sulla condivisione di abilità e capacità.  E’ possibile inoltre iscriversi al corso di lingua italiana per le straniere inglese e informatica e a corsi brevi per apprendere specifiche tecniche professionali quali barmaid e ceramista, anche in collaborazione con associazioni e reti dei saperi presenti nell’area metropolitana. Per le mamme è sempre attiva la Ludoteca interculturale riservata a bambini dai 6 ai 10 anni,  aperta tutti i pomeriggi, con attività di gioco e laboratori educativi (iscrizioni e info sul sito www.casadellasocialità.it)  Nel mese di aprile al via anche i workshop sugli strumenti innovativi per le imprese esistenti su Crowdfounding e  Sharing Economy.

Capofila dell’iniziativa è Theorema, con gli enti formativi GESCO Consorzio cooperative sociali, PMI Consulting, CIDIS Onlus, APE-Agenzia per la promozione della cooperazione sociale. La durata del progetto è di circa un anno, ma l’obiettivo dei promotori è fare della Casa della Socialità una infrastruttura permanente, che possa divenire punto di riferimento anche per le altre municipalità, un  “luogo” delle donne dove mestieri, professioni, attività autonome e imprese si rafforzino reciprocamente con l’aiuto di imprenditrici-mentori,   e di connessioni con il mondo economico e produttivo innescando processi di  radicale cambiamento nella qualità della vita quotidiana attraverso l’autonomia economica delle donne.

Alla Casa è sempre aperto uno sportello dedicato ad informazioni e orientamento. Ulteriore  evento per conoscere Casa della Socialità la giornata del 20 per il Marzo Donna(dalle 15,30 alle 19,00, ingresso libero)

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