CANTI DI NAPOLI IN SCENA CON LE RONDINELLA

le rondinellaVenerdì 28 marzo, alle ore 21, andrà in scena il secondo appuntamento con il teatro contemporaneo e la danza, realizzato dalle Associazioni IL COLIBRÌ e ITINERARTE, ospiti del PLAUTOTEATROSTUDIO di San Nicola La strada (Ce). Protagoniste assolute dell’attesa serata saranno “LE RONDINELLA”, ovvero Francesca ed Amelia, figlie d’arte di Luciano, orgogliose di rappresentare una famiglia, che da cinque generazioni coniuga sapientemente teatro e musica.

“CANTI DI NAPOLI IN SCENA sarà un recital-concerto di stampo classico” – spiega Francesca, la più grande delle Rondinella – “dove io e mia sorella Amelia saremo accompagnate dal noto concertista, il pianista Fabrizio Soprano. Il pubblico potrà cogliere il profondo rispetto che nutriamo per la pagina della classica napoletana, quella scritta da grandi musicisti. Io e Amelia cantiamo insieme da vent’anni: io, da attrice-cantante, prediligo il teatro e il recitar cantando; lei, da cantante-attrice, preferisce la musica e conta sulla sua estensione vocale da soprano. Venerdì sera, con CANTI DI NAPOLI IN SCENA, attraverseremo il repertorio partenopeo,
dall’Ottocento ai giorni nostri, fino ad arrivare a Pino Daniele. Ad aprire lo spettacolo sarà un pezzo scritto da noi” – continua Francesca Rondinella – “che fonderà la musica napoletana e quella francese, ed avrà come tema l’autunno. Non mancheranno, poi, i cavalli di battaglia: io interpreterò “Simm’e Napule, Paisà”, scritta da nostro zio, Peppino Fiorelli, ed Amelia si esibirà in “Core ‘ngrato”.

E ci sarà spazio anche per un omaggio alle donne di Raffaele Viviani, che ricorderemo in un medley a metà strada tra la canzone e la poesia, dedicato a tre personaggi femminili molto forti. E, per chiudere, le immancabili tammurriate d’autore, nelle quali coinvolgeremo anche il pubblico in sala. Sotto la direzione artistica di nostra sorella Clelia, che cura la messa in scena dello spettacolo, io ed Amelia porteremo sul palco del PLAUTOTEATROSTUDIO un concerto brillante e drammatico allo stesso tempo, capace di rievocare le atmosfere del varietà napoletano”.

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