Calabria e Lombardia, nuovi incentivi alle imprese

L’istituto per il Credito Sportivo, con il Protocollo d’Intesa sottoscritto con ANCI, ha messo a disposizione degli Enti locali 18 milioni di euro di contributi per abbattere totalmente gli interessi di 100 milioni di euro di mutui a tasso fisso, della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2018.

  1. Oggetto del bando è la procedura per l’assegnazione di contributi in conto interessi sui mutui per interventi relativi ad impianti sportivi comunali, escluse le piste ciclabili ed i ciclodromi destinatari dell’iniziativa dedicata “Comuni in Pista”.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere la concessione dei contributi i Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata e le Città Metropolitane che intendano realizzare uno degli interventi ammissibili.

Tipologia di progetti ammissibili

Sono ammessi a contributo gli interventi relativi alla costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, con particolare riguardo al cofinanziamento a carico degli enti dei mutui di provvista BEI a totale carico dello Stato nell’ambito del “Piano triennale di Edilizia Scolastica relativo al periodo 2018-2020”, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili relativi ad attività sportive. L’acquisizione delle aree o degli immobili da destinare ad uso sportivo deve prevedere la contestuale realizzazione dell’impianto sportivo.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al sostegno del bando sono di complessivi € 18.000.000,00 di contributi in conto interessi a valere sul “Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all’impiantistica sportiva” e saranno utilizzate per il totale abbattimento del tasso d’interesse di € 100.000.000,00 di mutui concessi dall’ICS, da stipulare entro il 31/12/2018 (l’ammontare complessivo dei mutui che usufruiranno del totale abbattimento degli interessi potrà variare in funzione dell’andamento sul mercato dei tassi di interesse). Le risorse stanziate sono così ripartite:

  • uno stanziamento massimo di € 6.000.000,00 di contributi in conto interessi, per interventi realizzati dai piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti). Ciascun Comune potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo per ciascuna istanza e complessivo di € 2 milioni di mutui;
  • uno stanziamento massimo di € 6.000.000,00 di contributi in conto interessi, per interventi realizzati dai Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) dalle Unioni dei Comuni e Comuni in forma associata. Ciascun Comune, Unione dei Comuni o Comuni in forma associata potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo per ciascuna istanza di € 2 milioni e complessivo di € 4 milioni di mutui;
  • uno stanziamento massimo di € 6.000.000,00 di contributi in conto interessi, per interventi realizzati dai Comuni capoluogo, Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo e Città Metropolitane. Ciascun Comune o Città Metropolitana potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo per ciascuna istanza di € 2 milioni e complessivo di € 6 milioni di mutui.

5 dicembre 2018

  1. Contributo a fondo perduto fino al 50% per il sostegno alle attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali – Regione Calabria

Con la Misura in oggetto la Regione Calabria si pone l’obiettivo di sostenere le imprese nei settori della ricettività extralbergiera, della ristorazione di qualità e dei servizi turistici e culturali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione a valere sul presente avviso le micro, piccole e medie imprese (MPMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica, nonché coloro che esercitano un’attività di lavoro autonomo.

Alla data di presentazione della domanda, i proponenti debbono svolgere la propria attività nell’ambito di uno dei seguenti settori economici:

  • Ambito 1 – Potenziamento e qualificazione della ricettività extralberghiera
  • Ambito 2 – Qualificazione delle strutture della ristorazione di qualità
  • Ambito 3 – Rafforzamento del sistema dei servizi turistici e culturali

Le attività ammesse a partecipare sono descritte nei codici ATECO all’interno del bando.

I proponenti debbono inoltre avere l’unità operativa in cui si realizza il progetto imprenditoriale in uno dei comuni Calabria, con esclusione di quelli rientranti nella Strategia Regionale per le Aree Urbane.

Tipologia di progetti ammissibili

Gli interventi ammessi riguardano la realizzazione di investimenti materiali e immateriali finalizzati a:

  • Ambito 1: consentire alle strutture ricettive il conseguimento dei requisiti minimi ovvero, ove previsto, dei livelli di classificazione più elevati (es. “tre sorrisi”) previsti dalla normativa richiamata. I beneficiari dovranno altresì aderire obbligatoriamente ai circuiti regionali di promozione e valorizzazione dell’offerta ricettiva extralberghiera;
  • Ambito 2: migliorare la qualità e la conoscenza delle produzioni enogastronomiche tipiche e di eccellenza regionali;
  • Ambito 3: accrescere l’offerta di servizi turistici e culturali innovativi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento del presente avviso è pari a euro 14.000.000.

La complessiva dotazione finanziaria è così ripartita per ambito di intervento:

  • Ambito 1 – Potenziamento e qualificazione della ricettività extralberghiera: Euro 7.000.000;
  • Ambito 2 – Qualificazione delle strutture della ristorazione di qualità: Euro 3.500.000;
  • Ambito 3 – Rafforzamento del sistema dei servizi turistici: Euro 3.500.000.

L’agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto entro i seguenti limiti:

  • Ambito 1: la misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo di 8.000 euro per posto letto e comunque fino a 50.000 euro;
  • Ambito 2: la misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo di 50.000 euro;
  • Ambito 3: la misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo di 50.000 euro.

Scadenza: Ore 12.00 del 14 settembre 2018.

 

  1. Contributo a fondo perduto per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori – Lombardia

La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, con decreto n. 7363 del 22 maggio 2018, pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) serie ordinaria n. 21 di venerdì 25 maggio 2018, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione 6.1.01 «Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori» del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Lombardia con dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative pari a € 11.5000.000,00.

Si tratta della concessione di premio per il primo insediamento in qualità di titolare o legale rappresentante di un’impresa agricola nell’ambito di applicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia.

 Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola, in qualità di:

  • Titolare di una impresa agricola individuale;
  • Legale rappresentante di una società agricola di persone, di capitali o cooperativa.

Il primo insediamento deve avvenire in una impresa o in una società che abbia nel territorio della regione Lombardia

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto è concesso sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani agricoltori come pagamento forfettario in due rate. L’importo del premio, in relazione alla zona dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di:

€ 30.000 in zone svantaggiate di montagna;
€ 20.000 in altre zone.

Scadenza: 30 aprile 2019

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