BANDA ULTRA LARGA, AL VENETO 315 MLN

L’accordo quadro per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale, in approvazione oggi nella Conferenza Stato-Regioni,

prevede un’assegnazione al Veneto di oltre 315 milioni di euro rispetto ad una disponibilità complessiva di quasi 1,6 miliardi di euro. Lo sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione Roberto Marcato che ha partecipato ai lavori della commissione che, con le altre Regioni, ha completato l’esame del testo sottoposto all’approvazione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e della Stato-Regioni convocata per oggi a Roma.

Il testo dell’accordo prevede che il Governo attivi un’apposita cabina di regia per il coordinamento di tutte le attività connesse all’attuazione dei piani di infrastrutturazione che consentiranno la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture in grado di supportare servizi a 100Mbps e superiori, garantendo al restante 15% velocità di connessione pari a 30Mbps, in coerenza con il piano nazionale per lo sviluppo della banda ultra larga.

“L’estensione dell’infrastrutturazione a banda ultra larga – aggiunge Marcato – rappresenta un volano importante per la crescita del Veneto. La Regione punta molto su questa partita e grazie anche a queste ulteriori risorse si riusciranno a coprire altre aree del nostro territorio portando così i servizi di connettività veloce a un numero sempre maggiore di cittadini ed imprese venete. Abbiamo ottenuto un grande risultato, soprattutto perché siamo riusciti a far comprendere la portata dell’intervento per il nostro territorio”. “Le risorse rese disponibili con questo accordo quadro a livello nazionale – fa rilevare Marcato – dovrebbero infatti coprire il nostro fabbisogno per realizzare infrastrutture a banda ultra larga capillarmente diffuse, nelle aree in cui non c’è interesse economico degli operatori della comunicazione a intervenire”.

 

Per una migliore regolamentazione del processo di attuazione, le singole Regioni e il Ministero dello sviluppo economico stipuleranno accordi di programma quadro che definiranno il piano operativo degli interventi pubblici, in coerenza con gli obiettivi specifici da raggiungere per ogni Regione, e le modalità di impiego delle risorse finanziare disponibili nell’arco del periodo 2016-2020.