Anche a Napoli la campagna “Una vita da Social”

1912420_213373768860088_1097935908_nFa tappa anche a  Napoli la campagna educativa itinerante “Una Vita da Social” realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e della ricerca, iniziata a Roma lo scorso 22 gennaio e che toccherà al suo termine oltre 40 città, finalizzata alla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli derivanti dall’utilizzo dei social network. Il progetto, indirizzato alle nuove generazioni, pur evidenziando le opportunità del web, tende con la formula di un vero e proprio manuale d’uso ad allertare i giovani sul rischio legato alla possibilità di cadere nelle trappole dei cosiddetti predatori della rete.

Gli operatori della Polizia di Stato e dei suoi partner, incontrano infatti studenti, genitori ed insegnanti utilizzando un “Truck Multimediale” allestito come aula didattica. Il mezzo è in Piazza Trieste e Trento a partire dalle ore 9,00 del 26 marzo.

Nel corso della giornata evento, cui prendono parte noti personaggi del mondo dello spettacolo,  viene anche illustrata la pagina facebook “Una vita da Social” gestita dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. Su di essa verranno pubblicate tutte le attività legate alle tappe del “Truck Multimediale” nonché i contributi più interessanti che i giovani internauti posteranno.

Particolarmente significativo è l’impegno della Polizia Postale di Napoli che nel 2013 è intervenuta presso svariati istituti scolastici del capoluogo nell’ambito del precedente progetto “Buono a sapersi”, incontrando oltre 2.500 studenti ed ottenendo il riconoscimento del miglior intervento in ambito nazionale per la prevenzione dei rischi del gioco online.

Il Compartimento Polizia Postale Campania è costantemente impegnato nel contrasto al crimine informatico e proprio in Campania il fenomeno sta assumendo negli ultimi tempi una dimensione rilevante. Numerose sono state infatti le denunce per diffamazione, minacce, molestie, attacchi informatici, furto d’identità digitale, per uso illecito di strumenti elettronici di pagamento e per pedopornografia. Solo per quest’ultimo reato, nell’ultimo anno sono state deferita all’Autorità Giudiziaria 50 persone.

L’obiettivo della Polizia di Stato, collaborata da alcune grandi aziende (Cisco Italia, Facebook, Fastweb, Google, H3G, Libero, Microsoft, Telecom Italia, Norton by Simantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind, Youtube), è quello di rendere la rete più sicura contrastando sia ilcyberbullismo quanto tutte le varie forme di prevaricazione derivanti da un uso distorto della tecnologia applicata al web.

Da una ricerca di Skuola.net, realizzata recentemente su un campione di 2.000 giovani, è emerso che 1 su 3 è sempre connesso ai social network, il 27% degli intervistati ha incontrato una persona conosciuta sul web, ed il 23% di questi li ha incontrati da soli senza informare nessuno, mentre il 35% ha informato genitori e amici.

 

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