Teatro

Al Teatro San Ferdinando di Napoli in scena il Circo Equestre Sgueglia


Recensione di Barbara Esposito Bonaccorsi

Nel circo trovi gli erranti, le anime vaganti, gli artisti dell’equilibrio e della risata, ma quello che si cela dietro questo magico microcosmo, è la parabola delle passioni umane e dell’umanità dolente.
Di questo parla “Circo Equestre Sgueglia”, musiche e testo di Raffaele Viviani, con la regia di Alfredo Arias, in scena al Teatro San Ferdinando dal 24 al 28 Febbraio.
Lo scintillio dei lustrini, le acrobazie dei circensi, i sorrisi dei pagliacci, sono solo la cornice delle storie che si intrecciano all’interno del tendone del circo Sgueglia. Lo spettacolo di Arias è un susseguirsi di situazioni dall’umorismo grottesco fatto di musica e dialoghi dal ritmo serrato, personaggi en travesti, deformati emotivamente e incapaci di comunicare davvero.
Il Regista franco-argentino guida un cast d’eccezione, a cominciare dallo straordinario Massimiliano Gallo che interpreta il clown Samuele, artista tanto preso dal lavoro e dalla passione circense da non accorgersi che la moglie Giannina, interpretata da Giovanna Giuliani, ha ormai regalato il suo cuore al bel toscano Giannetto (Carmine Borrino). Parallelamente anche Donna Zenobia, Magistralmente interpretata da Monica Nappo, altra artista del circo, non si accorge della passione esplosa tra suo marito Roberto (Lino Musella) e Nicolina (Lorena Cacciatore). In un susseguirsi di colpi di scena, i traditi Samuele e Zenobia si ritroveranno dopo un anno a Piazza del Carmine, ed i ricordi del tempo trascorso insieme, lasciano il posto all’umana compassione, alla solidarietà tra due anime spezzate dalla vita che si tendono la mano, perché camminando fianco a fianco, il futuro appare meno incerto.
Bravissimi e straordinari gli interpreti di Bagonghi e Bettina, Tonino Taiuti e Gennaro Di Biase, ironici ma dalla straripante umanità, così come bravissimi sono i restanti interpreti di Circo Equestre Sgueglia: il narratore Mauro Gioia, in frac e cilindro, un viveur degli anni venti, gastone in sedicesima creato da Arias per catalizzar gli eventi; Marco Palumbo nei panni Don Ciccio e Autilia Ranieri, interprete di Marietta.
Uno spettacolo imperdibile.


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