Al Sannazaro Simone Schettino in “Se tocco il fondo…Sfondo!”

Per diventare “grandi” è necessario entrare nel “piccolo” schermo? E’ da questo semplice interrogativo che prende spunto Simone Schettino nel dar vita allo spettacolo Se tocco il fondo…Sfondo!, scritto a quattro mani con Vincenzo Coppola (che firma anche la regia), in scena da venerdì 13 marzo 2015 alle ore 21.00 (repliche, dal venerdì alla domenica, fino al 22 marzo) al Teatro Sannazaro di Napoli.

In questo spettacolo il comico partenopeo, affiancato in scena da Gennaro Piccirillo, Dalal Suleiman, Roberto Capasso, Giuseppe Mosca, e coadiuvato dalle musiche di Antonio Annona, mantiene inalterata la forza comica e la centralità dei suoi monologhi, scegliendo di contestualizzarli e inserirli anche in un ambito rappresentato e, scenograficamente, riconoscibile: il mondo della televisione.

Un mondo avido e, al tempo stesso, ricco di suggestioni e promesse che attira nella sua orbita Simone, nei panni di un talentuoso ma sconosciuto aspirante comico napoletano, protagonista per una sera della trasmissione televisiva “Uno Qualunque”.

Il programma, a metà tra il talent show, il talk e il reality, è un tritacarne che macina uomini e sentimenti. Dosa, sapientemente, crudeltà e buonismo, s’insinua in maniera subdola nel privato degli ignari concorrenti e, quando questo non è sufficientemente degradante, ne costruisce uno fittizio.

Tutto va bene pur di conquistare l’audience, persino un’arena mediatica, dove sono sacrificati gli ignari concorrenti e dati in pasto a un pubblico televisivo sempre più vorace e incolto. E’ un gioco al massacro, in cui, suo malgrado, si fa coinvolgere Simone, pur di raggiungere l’ambito contratto messo in palio dalla Rete.

Se tocco il fondo…Sfondo! – spiega Simone Schettino – è la rappresentazione di ciò che, spesso, vediamo in tv, ossia personaggi disposti a tutto, pur di avere un attimo di celebrità. In questo caso però il concorrente del talk show non è consapevole di ciò che hanno architettato gli autori del programma”.

Il protagonista accetta di impersonare il peggiore cliché del personaggio cialtrone, furbo e disonesto, prestandosi alle manipolazioni dello spregiudicato ed egocentrico presentatore, che gli cuce addosso un passato fatto di povertà, abbandono e degrado.

Se il successo è il premio, la dignità è il prezzo che Simone accetta di pagare, unitamente a quella della sua città, della sua gente, dei suoi amici della sua famiglia. Pur di ”sfondare” è pronto a toccare il fondo. Ma saprà fermarsi prima di “iniziare a scavare”?

Il nuovo spettacolo di Simone Schettino non si limita a mettere alla berlina il mondo della televisione, ma anche lo stereotipo culturale napoletano che, nonostante l’avanzare del tempo, rappresenta, per molti, una via d’uscita grandiosa e consolatoria. Il tutto in chiave puramente comica e dissacrante.

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