A Venezia apre Museo della Musica e il Tempio Massonico dei Pisani

Sabato 19 novembre alle ore 15.30 presso Palazzo Pisani, sede del Conservatorio di Musica B. Marcello di Venezia, verrà inaugurato il Nuovo Museo della Musica.
I beni musicali appartenenti al Conservatorio B. Marcello sono stati raggruppati in diverse aeree tematiche: cordofoni, aerofoni ed infine cimeli, quadri, fotografie d’epoca e spartiti autografi che testimoniano la storia culturale del Conservatorio e la presenza di grandi personalità che hanno caratterizzato la Sua vita. Il tutto è esposto in alcuni tra i più pregevoli ambienti del palazzo che furono sede dell’appartamento nuziale di Alvise Pisani. L’accurata pulitura delle decorazioni murarie, degli stucchi e dei basso rilievi ha fatto emergere una fitta simbologia alchemico-massonica, permettendone così un nuovo studio che ha dato un esito interpretativo diverso rispetto a quelli precedentemente dati. Alla luce di questo è stato possibile individuare, in una delle stanze adiacenti al museo, la struttura architettonica di un tempio massonico, ipotesi che potrà essere confermata solo dopo i lavori di restauro.

Alla cerimonia inaugurale seguirà alle ore 17.00 in Sala Concerti, la prima esecuzione in tempi moderni di Il Nome Glorioso In Terra Santificato In Cielo di Tomaso Albinoni. Si tratta di una serenata per soprano, alto, tenore e orchestra eseguita per la prima volta nel 1724 a Venezia per l’Augusto Nome di Sua Maestà Cesarea e Catolica (sic) Carlo VI Imperatore. Verrà reinterpretata da Giulia Bolcato soprano, che il 4 novembre scorso ha aperto la Stagione del Teatro La Fenice per Aquagranda di F.Perocco, Andrea Gavagnin alto, Marco Barbon tenore e l’Orchestra Barocca di Docenti e Studenti della Scuola di Musica Antica del Conservatorio B. Marcello diretti dal M° Francesco Erle.

La storia di Palazzo Pisani di Santo Stefano, uno dei più grandi e affascinanti della città, è molto lacunosa. Fu costruito nel 1614-15, il progetto pare sia stato di Alvise Pisani, coadiuvato dall’architetto Bortolo da Venezia, detto “il Manopola”, che in quegli anni era proto a San Marco. Nel secolo successivo l’edificio venne ingrandito e il palazzo venne ampliato verso il Canal Grande. La ristrutturazione fu affidata a Girolamo Frigimelica, architetto della famiglia Pisani, lo stesso che costruì l’imponente villa Pisani a Stra. La nobile famiglia Pisani, all’epoca una delle più ricche della città, volle un palazzo degno della propria grandezza, facendosi progressivamente largo tra le case vicine per raggiungere il Canal Grande. Qui soggiornarono personaggi famosi, sovrani e principi: le cronache parlano della magnificenza dell’arredo e degli addobbi, della galleria ricca di quadri dei più insigni pittori.
Purtroppo per la rapida decadenza della famiglia, costretta a vendere Palazzetto Pisani nel 1816 per far fronte ai debiti, la maggior parte delle opere d’arte sono state vendute. Rimangono tuttavia moltissimi tesori da ammirare: i dipinti sui soffitti, gli stucchi, la cappella del primo piano nobile, le porte intarsiate al secondo piano nobile, solo per citarne alcuni. Tra il 1897 e il 1921 il Comune di Venezia divenne progressivamente l’unico proprietario del palazzo che ospitò dapprima il Liceo Società Musicale Benedetto Marcello, nell’ala che si affaccia sul secondo cortile, fino a che nel 1940, il palazzo fu riservato ad uso esclusivo del Conservatorio.

Il Nuovo Museo della Musica è stato realizzato con il sostegno degli Amici del Conservatorio, curato e realizzato dal dott. Enrico Bertolotti con la supervisione del M° Franco Rossi, Direttore del Conservatorio B. Marcello di Venezia.
Hanno collaborato: Valentina Ripa, tirocinante della Magistrale di Beni Culturali di Verona, con la Tesi di Laurea sull’apparato decorativo massonico degli ambienti di Palazzo Pisani, con la supervisione della Prof.ssa Laura Corti; Artur Miller, tirocinante della Facoltà di Architettura di Ferrara, per la progettazione e realizzazione del museo; Lara Silber, tirocinante della Facoltà di Design di Bruxelles e IUAV di Venezia, per la Tesi di Laurea sulla realizzazione di una proposta di marketing ed editing per il nuovo museo; Marco Dolfin, tirocinante della Magistrale di Storia dell’Arte presso Ca’ Foscari, per la nuova catalogazione e lo studio di tutti i beni e i dipinti del museo.