Solidarietà

A Frattamaggiore dai un calcio al pallone dell’illegalità


Dai un calcio al pallone dell’illegalità. Questo il titolo di un incontro all’insegna dello sport e della legalità organizzato dall’amministrazione comunale di Frattamaggiore nell’ambito della giornata “Sport e Legalità”.

Un’ulteriore testimonianza di quanto il sindaco Francesco Russo è attento alle tematiche del mondo dello sport e del sociale.

L’evento è in programma mercoledì 11 marzo 2015 allo stadio comunale “Ianniello” di Frattamaggiore con inizio alle ore 09.00 alla presenza delle scuole di ogni ordine e grado. Prima del calcio d’inizio sarà eseguito l’Inno di Mameli dalla fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta.

E poi via con lo sport. Sul terreno di gioco la brigata bersaglieri Garibaldi quale rappresentativa dell’Esercito Italiano, quella dei giornalisti sportivi arricchita da vecchie glorie del mondo del calcio e gli amministratori comunali.

Non mancheranno personaggi del mondo dello spettacolo come i cantanti: Ivan Granatino, Antonio Pezzella, Giovanna Uccello, Olimpia Penza e Federico Di Napoli nonchè Vincenzo Penza musicista. Gli attori: Vincenzo Messina, Domenico Venti e Gaetano De Martino. Conduce Gabriele Blair Attore e Presentatore.

Presenti anche Diego Armando Maradona Junior e Pietro Bellaiuto titolare della Freestyle Agency. La manifestazione sarà ripresa dall’emittente ufficiale: Capri Event. Inoltre, l’occasione sarà propizia per i numerosi studenti che vogliono intraprendere un futuro professionale nella Forza Armata per soddisfare ogni curiosità, infatti sarà presente un Infoteam dell’Esercito Italiano atto a fornire delucidazioni sui vari concorsi, a partire dall’Accademia Militare di Modena, alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo e alla Scuola Militare “Nunziatella” (l’Istituto di formazione militare più antico d’Europa). Ampia attenzione verrà riservata alla nuova pedina fondamentale dell’Esercito Italiano che nasce a seguito della sospensione della Leva: il Volontario in ferma prefissata di un anno, che riconosce nell’Esercito la scuola madre per le Forze di Polizia (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria).

L’iniziativa s’inserisce in un progetto più ampio denominato <sorgente educativa> che mira alla semina dei valori della legalità nei giovani che vivono in realtà particolarmente a rischio, scopo del progetto è quello d’intervenire nei territori a rischio con iniziative a favore dei diritti umani per restituire un senso di legalità a sentimenti deviati.


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